| |
Le isole di Venezia e la laguna
Non appena si lascia la città di Venezia , con il pulsare della sua vita in movimento lungo i canali e si và verso il mare aperto, il suggestivo e affascinante paesaggio della laguna si rivela in tutta la sua maestosità. I due grandi cordoni litoranei di Lido di Venezia e di Pellestrina separano la laguna dall'Adriatico, spezzando il movimento del mare che in laguna si placa su una superficie di oltre 500 km quadrati. Questo ambiente singolare è apparentemente fermo, ma in realtà si trasforma continuamente ; il gioco delle maree nasconde o rivela terre a fior d'acqua, inonda e ripulisce valli e paludi, lambisce una miriade di isole piccole e grandi. E una visita alle isole principali è d'obbligo. Vi si arriverà navigando attraverso i canali, vera rete viaria sommersa, segnalata da pali (briccole) che punteggiano lo specchio dell'acqua. Anche da Jesolo è facile arrivarvi attraverso i canali interni.(partono vicino alla foce del Sile , al Faro) Si passerà accanto a isole abbandonate,si approderà ad altre, scintillanti di colori e di vita, ad altre ancora, malinconici monumenti del passato o ridenti e tranquilli centri di preghiera, in un'atmosfera che continuamente cambia, tra cielo e mare. |
|
 |
Murano
E' per tutti "l'isola del vetro" ma sbaglierebbe chi si facesse l'idea di un'isola tutta votata all'industria produttiva; diciamo piuttosto che in Murano convivono due anime: una dedicata appunto al lavoro ed alla produzione di vetri artistici, l'altra più calma, tranquilla, quasi levantina e governata da ritmi d'altri tempi. Chi giunge a Murano viene colpito subito dal grande canale che l'attraversa e la caratterizza e riconosce subito una "piccola Venezia" costruita solamente con più parsimonia, quasi con sobrietà: d'altra parte Murano prese origine nel 1291, quando a seguito di un incendio che distrusse buona parte di Venezia, il Maggior Consiglio decise il trasferimento su quest'isola di tutte le vetrerie e delle loro fornaci.
Colpisce la mescolanza tra i turisti (ancora loro, sempre loro ma non lo siamo anche noi? insanabile contraddizione!!) frettolosi, determinati nella ricerca dei loro itinerari e della miglior foto da scattare ed i Muranesi che riconosci a volo, con il loro caratteristico eloquio, dediti tranquillamente alle loro attività, quasi impassibili .
Di Murano ti rimane un carico di immagini e sensazioni, le più svariate: dallo stereotipo del soffiatore di vetro che nel negozietto plasma il solito cavallino multicolore al ricordo del Canale dei Vetrai ricco di fermenti commerciali, dall'immagine del possente Faro in pietra a quella di due vecchietti che "ciacolano" davanti ad un'ombra.
[Continua...] |
| |
 |
Burano
Una delicata leggenda introduce Burano, splendida isola in posizione centrale nella laguna, annunciata dallo sbilenco campanile della Chiesa di S.Martino. Si racconta che un giovane buranello (così si chiamano gli abitanti dell'isola) dovette partire per commercio, con la sua nave, per il lontano Oriente, lasciando a casa l'amata fidanzata.
Durante il viaggio incontrò,novello Ulisse, le sirene ammaliatrici e legò se stesso ed i compagni di viaggio all'albero della nave per non cadere in tentazione. La regina delle sirene, stupefatta dalla fedeltà del giovane e dalla sua forza di volontà per premiarlo sollevò con un colpo di coda la spuma del mare, che cadendo ai piedi del marinaio si trasformò in un incantevole velo da sposa. Quando tempo dopo il giovane fece ritorno a casa, le donne dell'isola, ammirate da siffatta bellezza, iniziarono a cercare di riprodurla: da qui la tradizione, tutta buranella, della lavorazione dei merletti.
Tuttavia Burano non è solo l'isola dei merletti: Burano è anche e soprattutto l'isola dei colori, un'esplosione infinita di colori che pennella le case di questo borgo. Facciate azzurre, rosso scarlatto, gialle ed altro ancora, da cui occhieggiano le caratteristiche finestre contornate, a mo' di vezzo, da una bianca cornice. A volte i colori sono stinti, consunti dalla salsedine e dall'aria della laguna, altre volte li percepisci ravvivati da una sapiente e recente mano di vernice.
Nei cortili delle case, attorno al pozzo che spesso campeggia al centro, si radunano ancora gli anziani: li senti, forse li percepisci o solamente ti piace immaginarli mentre passo dopo passo, tra stretti vicoli e ponti, ti perdi nel sogno.
[Continua...] |
| |
 |
Torcello
Sbarcare a Torcello è accedere ad un angolo della nostra memoria che avevamo scordato: i tuoi passi risuonano sul viottolo in mattoni che ti accompagna in un luogo irreale tra campi incolti ed orti fino alla grande piazza che sorge nel cuore dell'isola, vestigia e testimonianza di un passato grandioso.
E mai come a Torcello il passato ti appare davvero "passato", nell'atmosfera irreale cogli fantasmi e suggestioni antiche.
L'isola, come risulta dagli scavi archeologici, era forse il centro più importante della laguna e venne abitata dai Romani sin dal I secolo d.C.; due sono i gioielli che ancor oggi campeggiano a Torcello: la chiesa di S.Fosca e la cattedrale di Maria Assunta. Quest'ultima risale al VII sec. ed è a pianta romanica, austera all'esterno con le sue pareti in mattoni, splendente all'interno di marmi e mosaici; la prima risale al XII sec. ed è a pianta centrale di origine bizantina.
Nell'isola anche un piccolo museo archeologico e due "locande": una, famosa e nominata in tutto il mondo...
[Continua...] |
|